Il Decreto Legge n. 143 recante “Disposizioni urgenti in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 agosto, entrando in vigore dall’8.8.2026 (>>> clicca qui per scaricare il testo del DL).
Il DL, fermi restando gli obblighi di conformità alla normativa sull’utilizzo dei materiali destinati al contatto con gli alimenti (MOCA), introduce l’obbligo di compostabilità per determinate tipologie di imballaggio che possono essere immessi sul mercato solo qualora certificati da organismi accreditati come biodegradabili e compostabili in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo.
Gli imballaggi a cui si applica l’obbligo sono:
a) imballaggi di plastica monouso per il confezionamento di meno di 1,5 kg di prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati;
b) imballaggi di plastica monouso di alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering;
c) imballaggi di plastica monouso del settore alberghiero, della ristorazione e del catering contenenti porzioni individuali di condimenti, ivi incluse conserve, salse, panna da caffé e zucchero, con alcune eccezioni (es. imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato senza necessità di ulteriori preparazioni)
d) imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene per l’utilizzo nel settore ricettivo, come descritti nella classificazione delle attività economiche ATECO 2025, destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo
Le sanzioni amministrative pecuniarie (da 2.500 a 25.000 euro, con previsione di aggravio in determinate condizioni) introdotte dal DL per le violazioni delle nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2030.


