Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il nuovo Modello Unico per la costruzione e l’esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati in regime di attività libera, previsto dal D.Lgs. 190/2024 nell’ambito dell’attivazione dello Sportello Unico per le Energie Rinnovabili (SUER) gestito dal GSE.
La nuova procedura riguarda una parte significativa degli impianti FER, elettrici e termici, e interessa gli interventi realizzabili in edilizia libera indicati nell’Allegato A del decreto.
Chi deve presentare la comunicazione
Per gli impianti a fonti rinnovabili che rientrano tra quelli realizzabili in attività libera è necessario compilare e trasmettere il Modello Unico attraverso la piattaforma SUER.
L’invio può essere effettuato:
- dal committente;
- dall’impresa installatrice, se formalmente delegata.
L’accesso alla piattaforma avviene tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Le scadenze
Il Modello Unico deve essere trasmesso entro 5 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto.
Per gli impianti entrati in esercizio prima del 17 luglio 2026 è previsto un regime transitorio che consente l’invio della comunicazione entro sei mesi da tale data.
Impianti con più tecnologie
Nel caso di impianti che integrano più tecnologie rinnovabili, occorre compilare tutte le sezioni del modello relative alle diverse componenti.
Tra i casi più frequenti:
- impianto fotovoltaico con sistema di accumulo;
- impianto fotovoltaico abbinato a pompa di calore;
- sistemi ibridi che combinano più tecnologie FER.
Cosa non sostituisce il Modello Unico
È importante ricordare che questa comunicazione:
- non sostituisce gli eventuali adempimenti edilizi o paesaggistici;
- non sostituisce le procedure di connessione alla rete elettrica;
- non sostituisce gli altri obblighi previsti dalla normativa di settore.
L’obiettivo principale è alimentare il sistema informativo nazionale sugli impianti a fonti rinnovabili previsto dalla nuova disciplina.
L’attenzione di CNA
L’introduzione del nuovo Modello Unico rappresenta un ulteriore passaggio nel processo di digitalizzazione e monitoraggio degli impianti da fonti rinnovabili.
Resta da verificare l’applicazione operativa del nuovo adempimento, in particolare per gli impianti già realizzati e per gli aspetti legati al regime sanzionatorio. Sarà inoltre fondamentale evitare sovrapposizioni con gli adempimenti già richiesti a imprese e committenti.
CNA continuerà a monitorare l’evoluzione delle disposizioni e a informare tempestivamente le imprese associate su eventuali chiarimenti operativi forniti dal Ministero


